Io
ero presente!
di Daniele Brinzaglia
Che
vista dalla splendida terrazza del B&B “San Placido”!
Avevo proprio voglia di un bel weekend siciliano, in questo periodo
di primavera inoltrata, di un buon piatto di pasta con le melanzane,
la caponata, o una bella cena a base di pesce fresco… per poi finire
con i deliziosi dolcetti di pasta di mandorle e pistacchi.
La splendida visione dell’Etna, l’odore dei limoni, la magia del
rosso degli aranceti quando passa il tempo delle zagare…
Se a tutto questo aggiungo la gioia di incontrare dei giovani poeti
e scrittori che, come me partecipano ad un premio per un concorso
letterario… beh… aspettate, partiamo dall’inizio.
Allora com’è che fanno i giornalisti… ah sì…
Si è svolta il 29 di maggio a Butera (Caltanissetta) la seconda
edizione del Premio letterario di narrativa e poesia dedicato al
filosofo e letterato Fortunato Pasqualino.
Io ero presente!
Partiamo di buon mattino sabato 29 quando, da Roma, decollo alla
volta del Fontanarossa di Catania.
Dopo un’ora di volo, lasciati i bagagli al B&B suggerito per
l’occasione da Vera Ambra, la presidente dell'Associazione Akkuaria,
mi dirigo all’appuntamento prefissato dove, in compagnia di un
gruppo di poeti e scrittori arrivati da ogni parte d’Italia per
questa cerimonia, partiamo con un pullman alla volta di Butera.
Ci aspetta un pranzo a dir poco luculliano, tanto che una
passeggiata per il centro storico del paese è stata d’obbligo prima
dell’inizio dell’evento.
Alle 17.30 la cerimonia ha inizio e tutto si svolge come da
programma: i saluti del Sindaco della città, la presentazione della
Giuria del Premio, i saluti delle varie autorità, di Vera Ambra, il
ricordo di Fortunato Pasqualino attraverso alcune proiezioni, la
voce dei suoi amici e della moglie, la signora Barbara Olson.
La cerimonia di premiazione è per me un momento, ma credo per tutti,
molto emozionante, specialmente quando uno a uno vengono chiamati
sul palco i vari premiati, momento in cui ognuno di noi si è sentito
appagato e gratificato per il proprio lavoro!
Anche la conclusione della cerimonia è stata significativa, un
tipico sprazzo di folklore siciliano, con la rappresentazione di
“Pinocchio alla corte di Carlo Magno” con i tipici “pupi siciliani”.
L’accoglienza in terra di Sicilia è stata davvero calorosa, posso
sinceramente dire di non essermi sentito ospite, ma proprio in casa
mia!
La gentilezza e la cortesia di Giorgio Russello, presidente
dell'Associazione Artists & Creatives, compartecipe
nell'organizzazione del Premio, delle persone che ho incontrato, la
stessa Vera Ambra con cui non avrei mai smesso di parlare…
Gli occhi non trovavano appagamento per le strade catanesi, ovunque
mi girassi un chiasso di colori, di arte, di cultura, di odori…
l’architettura di chiese e palazzi che profuma ancora di tempi
passati.
Seduto adesso, sul divano della mia casa nella Tuscia Viterbese,
sento ancora sulla pelle la brezza e il profumo del vento che l’Etna
soffia ed entra romanticamente nel mio corpo; o il sapore della
pasta al miele, mandorle e cannella che le donne di Butera ci hanno
preparato finita la cerimonia!
Un grazie a tutti per la splendida esperienza che ho potuto vivere,
per le persone che ho avuto modo di incontrare e conoscere, per
questa dolcissima Sicilia…
Un grazie di cuore soprattutto ad Akkuaria per l’opportunità di aver
avuto tutto questo e per l’inizio di questa collaborazione.
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